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Vaccinazione per la Dengue

Le febbri virali da dengue virus si possono prevenire (1) facendo attenzione alla puntura degli insetti, e quindi utilizzando repellenti idonei e attuando comportamenti adeguati; (2) utilizzando soprattutto il vaccino contro la dengue che dal dicembre 2022, con l’approvazione in Europa da parte dell’EMA, è divenuto una realtà importante.

 

Esiste un nuovo vaccino contro la Dengue

Dall’inizio del 2023 in Europa e in Italia esiste un nuovo vaccino contro la febbre virale da Dengue. Finalmente dopo anni di studi, che spesso hanno dato scarsi risultati, è stato finalmente approvato anche in Europa, un vaccino sicuro ed efficace contro la Febbre virale da Dengue.

Il nuovo vaccino è stato approvato dalla Commissione Europea nel Dicembre 2022. L’EMA ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino contro la dengue all’azienda Takeda per prevenire l’insorgenza della malattia infettiva nella popolazione a partire dai 4 anni di età. Il vaccino ha il nome commerciale di QDENGA. La casa farmaceutica che produce il vaccino contro la Dengue è la Takeda che ha iniziato la produzione del vaccino. Il vaccino è prodotto con virus vivi attenuato in grado di proteggere dai 4 sierotipi.

 

Somministrazione del vaccino contro la Dengue

Il vaccino contro la Dengue si somministra a tutti i residenti nelle aree infette dei paesi che sono a rischio per la presenza delle zanzare che trasportano il virus (genere Aedes) e si somministra ai viaggiatori che per motivi di lavoro o di turismo si recano nelle aree a rischio Dengue.
La somministrazione avviene a partire dai 4 anni di età in avanti. Vengono somministrate 2 dosi a distanza di 3 mesi. La durata della copertura anticorpale dopo la seconda dose dovrebbe durare tra i 3 ed i 5 anni. La questione è ancora sotto studio per la giovinezza del vaccino.
Il vaccino è ben tollerato ed è sicuro nella sua somministrazione. Tra gli effetti più comuni, simili ad altri vaccini potrebbe comparire dolenzia in sede di inoculo, pesantezza di testa, eventuale dolore muscolare. La somministrazione avviene per via sottocutanea nel muscolo deltoide o nella gamba (quadricipite) per i più piccoli.
Il vaccino protegge dalla reinfezione coloro che in passato hanno contratto la Dengue e modula il sistema immunitario per evitare reazione infiammatorie particolarmente violente. Questa caratteristica del vaccino è molto importante in quanto in alcuni casi le reinfezioni possono manifestarsi con sintomi più gravi.

Il vaccino è disponibile presso il Cesmet, anche per i cittadini stranieri.

 

Sintesi delle caratteristiche del vaccino contro la Dengue

Si chiama QDENGA ed è costituito da polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa pre-riempita.
Dopo la ricostituzione della polvere con il sovente (0,5 mL) il vaccino contiene:
– Virus dengue sierotipo 1 (vivo, attenuato)*: ≥3,3 log10 PFU**/dose
– Virus dengue sierotipo 2 (vivo, attenuato)#: ≥2,7 log10 PFU**/dose
– Virus dengue sierotipo 3 (vivo, attenuato)*: ≥4,0 log10 PFU**/dose
– Virus dengue sierotipo 4 (vivo, attenuato)*: ≥4,5 log10 PFU**/dose

Indicazioni del vaccino QDENGA.QDENGA è indicato per la prevenzione della malattia dei 4 tipi della febbre virale DENGUE nei soggetti a partire dai 4 anni di età.
Somministrazione del vaccino QDENGA. Il vaccino va somministrato a soggetti a partire dai 4 anni di età in avanti (bambini ed adulti)
La somministrazione del vaccino QDENGA va eseguita con una dose da 0,5 mL, in un protocollo a due dosi (data di somministrazione e dopo 3 mesi). La necessità di una dose di richiamo, ancora non stabilita, è fissata tra i 3/5 anni.
Per i bambini di età inferiore ai 4 anni la sicurezza e l’efficacia di Qdenga non è ancora stabilita. sono in corso ulteriori studi e si preferisce evitare l’utilizzo del vaccino.
Per le persone di età ≥60 anni non ci sono attualmente dati sull’uso del vaccino Qdenga ma la decisione è lasciata alla valutazione del medico specialista.
Il vaccino deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea preferibilmente nella parte superiore del braccio, nella zona del deltoide o nel muscolo quadricipite della gamba.

Controindicazioni per l’uso del vaccino QDENGA.
– Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati prima.
– ipersensibilità a una precedente dose di Qdenga.
– Soggetti con immunodeficienza congenita o acquisita, anche dovuta a terapie immunosoppressive quali chemioterapia o alte dosi di corticosteroidi sistemici
(ad es. 20 mg/die o 2 mg/kg di peso corporeo/die di prednisone per 2 settimane o più) ricevute nelle 4 settimane precedenti la vaccinazione,
– dopo altri vaccini vivi attenuati.
– Soggetti con infezione da HIV sintomatica o infezione da HIV asintomatica se accompagnata da evidenze di compromissione della funzione immunitaria.
– per le donne in gravidanza (vedi dopo)
– per le donne che allattano al seno (vedi dopo)
– Le donne in età fertile devono evitare una gravidanza per almeno un mese dopo la vaccinazione. Si deve raccomandare alle donne che intendono avviare una gravidanza di rinviare la vaccinazione
Gravidanza: gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva. I dati sull’uso di Qdenga in donne in gravidanza sono limitati. Questi dati non sono sufficienti a stabilire definitivamente l’assenza di potenziali effetti di Qdenga sulla gravidanza, sullo sviluppo embrio-fetale, sul parto e sullo sviluppo post-natale.
Qdenga è un vaccino vivo attenuato ed è pertanto controindicato durante la gravidanza.

Allattamento: Non è noto se Qdenga sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Qdenga è controindicato durante l’allattamento.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari: Qdenga altera lievemente la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

 

Foglietto illustrativo del vaccino QDENGA

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